PRE SCRIPTUM
LAMBERTO PIGNOTTI, ADRIANO SPATOLA
a cura di Marcello Palminteri
7-25 SETTEMBRE 2026
Prima della scrittura c'è già una scrittura. Un insieme di segni, formule, immagini, slogan, frammenti e convenzioni che abitano il nostro sguardo prima ancora di diventare parole. PRE SCRIPTUM si colloca in questo spazio anteriore e invisibile: il luogo in cui il linguaggio si forma, si sedimenta e viene continuamente riscritto. Il titolo, nato dal rovesciamento del post scriptum, non indica soltanto ciò che precede un testo, ma ciò che precede ogni atto di significazione: una trama di codici condivisi che gli artisti possono accogliere, alterare, sabotare e restituire sotto nuove forme.
La mostra mette in relazione due figure centrali della ricerca verbo-visiva italiana, Lamberto Pignotti e Adriano Spatola, artisti che hanno interrogato il confine mobile tra parola e immagine, tra comunicazione e poesia, tra informazione e invenzione. La loro opera nasce dalla consapevolezza che il linguaggio non sia mai neutro: ogni parola porta con sé una storia, un'immagine, un potere, una possibilità di trasformazione. Pignotti agisce sulla contaminazione tra poesia e universo della comunicazione contemporanea, appropriandosi dei linguaggi della pubblicità e dei media per rivelarne meccanismi e ambiguità. Spatola, attraverso una ricerca radicale sulla materialità della parola e sulla poesia concreta e visiva, spinge il linguaggio verso territori in cui il segno si emancipa dal significato tradizionale per diventare ritmo, spazio, presenza.
PRE SCRIPTUM non è dunque un ritorno all'origine, ma un'indagine sul momento in cui il linguaggio può ancora cambiare direzione. È la zona instabile prima della frase, prima della lettura, prima che un segno venga fissato in un significato unico. Una soglia creativa dove la scrittura si apre all'immagine e l'immagine torna a interrogare la scrittura.